Accesso effettuato come:
filler@godaddy.com
Accesso effettuato come:
filler@godaddy.com

Il Diritto Amministrativo regola i rapporti tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, garantendo che l’azione amministrativa sia conforme ai principi di legalità, imparzialità, trasparenza ed efficienza.
Quando un provvedimento è illegittimo, un procedimento è viziato o un diritto viene ignorato, il nostro compito è intervenire con tempestività e rigore per ripristinare l’equilibrio tra potere pubblico e diritti individuali. Assistiamo chi si trova a fronteggiare ritardi, silenzi, abusi o sanzioni ingiuste, offrendo una consulenza chiara e una difesa solida, sia in via preventiva che contenziosa.

Ogni intervento parte da un’analisi tecnica del provvedimento amministrativo.
Valutiamo la legittimità dell’atto, la correttezza del procedimento e la coerenza con la normativa vigente e la giurisprudenza di riferimento (TAR, Consiglio di Stato, Corte dei Conti).
Redigiamo pareri pro veritate motivati, chiari e orientati alla soluzione, per aiutare l'assistito a comprendere i margini di azione e a prevenire contenziosi inutili o dannosi.
Questa fase è cruciale per costruire una strategia efficace, fondata su elementi giuridici solidi e su una valutazione realistica dei rischi.

Seguiamo cittadini e imprese in tutte le fasi dei procedimenti amministrativi, con un approccio proattivo e orientato al risultato. Ci occupiamo di:
L’obiettivo è ottenere il provvedimento richiesto o rimuovere ostacoli illegittimi, evitando ritardi, silenzi e dinieghi non motivati.

L' avvocato amministrativista affianca gli operatori economici in tutte le fasi delle procedure di affidamento, dalla partecipazione alla gara fino all’esecuzione del contratto.
Ci occupiamo di:
In caso di illegittimità, interveniamo con impugnative mirate e tempestive, per tutelare l’interesse legittimo dell’impresa e garantire parità di trattamento.

Assistiamo privati, tecnici e imprese in materia di edilizia, urbanistica e attività produttive, offrendo supporto tecnico-giuridico in:
Ogni pratica viene seguita con attenzione ai dettagli e rispetto delle tempistiche, per evitare blocchi, rigetti o contenziosi evitabili.

Quando viene irrogata una sanzione amministrativa, è fondamentale agire con tempestività e competenza. Assistiamo nella redazione di:
Valutiamo la legittimità del provvedimento, la proporzionalità della sanzione e le eventuali violazioni procedurali, per ottenere l’annullamento o la riduzione della misura.

Quando il contenzioso è inevitabile, predisponiamo ricorsi completi e ben strutturati, con attenzione a ogni dettaglio procedurale e sostanziale.
Ci occupiamo di:
Garantiamo una copertura processuale totale, dalla strategia iniziale fino all’esecuzione della sentenza, con un’assistenza costante e trasparente.
Gli esempi che trovi qui sono indicativi e servono a orientarti: ogni caso ha dettagli che lo rendono unico. Anche se la tua situazione non compare nella lista, possiamo prenderla in carico e valutare insieme la strada migliore da seguire.
Il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) è il giudice che tutela i cittadini contro atti illegittimi della Pubblica Amministrazione. Con il ricorso al TAR si impugnano atti o provvedimenti amministrativi (o silenzi inerzia della P.A.) ritenuti illegittimi. Ad esempio, si ricorre al TAR per contestare dinieghi di permessi, espropri, esclusioni da gare pubbliche, autorizzazioni negate, o per far valere interessi legittimi quando la PA non risponde entro i termini (silenzio-diniego).
Chiunque sia titolare di un interesse legittimo concreto e attuale o sia personalmente e direttamente leso dall’atto impugnato. Non serve essere il destinatario formale del provvedimento: basta avere un interesse tutelato dalla legge (diretto, attuale e pratico) che l’atto leda. Anche le associazioni possono agire nel rispetto della normativa di interesse.
Il ricorso va depositato entro 60 giorni dalla notifica o dalla pubblicazione dell’atto impugnato. Se si contesta il silenzio della P.A., il termine decorre da quando l’atto sarebbe dovuto essere emesso. Fuori tempo il ricorso è inammissibile, salvo casi eccezionali.
È ammesso se la P.A. non risponde entro i termini stabiliti dalla legge (silenzio-assenso o silenzio-diniego implicito). In pratica il TAR accoglie anche il ricorso “avverso il silenzio” quando la legge prevede che la mancata risposta equivale a un diniego tacito o, al contrario, a un’assenso implicito.
È un meccanismo di semplificazione procedimentale: se entro i termini di legge (per lo più stabiliti dalla L. 241/90) la P.A. non comunica un diniego, la richiesta del cittadino si considera accettata implicitamente. Ad esempio, per alcune pratiche edilizie il mancato diniego comunale nei termini di legge permette di procedere come se il titolo fosse stato concesso.